I rottami metallici sono scarti di lavorazione, residui di demolizioni e materiali a fine vita che contengono metalli recuperabili: ferro, acciaio, alluminio, rame, ottone, bronzo, zinco e piombo. Non sono semplicemente un rifiuto da smaltire, sono una risorsa economica reale, con un valore di mercato quotato giornalmente e la capacità di rientrare nel ciclo produttivo come materia prima secondaria di qualità.
Per un’azienda che produce scarti metallici, gestirli correttamente significa rispettare la normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006), evitare sanzioni, ridurre i costi di smaltimento e, nei casi più favorevoli, generare un ricavo. Noi di Savoldi Srl, operativi da oltre 70 anni con impianto certificato ad Albano Sant’Alessandro (BG), gestiamo l’intera filiera dei rottami metallici: dal ritiro presso lo stabilimento del cliente alla selezione, lavorazione e commercializzazione della materia prima secondaria.
📊 In Italia il settore del recupero e commercio di rottami metallici conta circa 7.400 imprese attive, con un fatturato stimato intorno ai 18 miliardi di euro. L’80% della produzione nazionale di acciaio avviene a partire dal riciclo dei rottami ferrosi (fonte: Assofermet Rottami / Cerved).
Cosa sono i rottami metallici: classificazione e codici CER
I rottami metallici si dividono in due grandi categorie, con caratteristiche operative e valore di mercato molto diversi tra loro.
Rottami ferrosi
Contengono ferro e acciaio nella loro composizione prevalente. L’acciaio è riciclabile al 100% senza perdita di proprietà meccaniche e il suo riciclo consente una riduzione delle emissioni di CO₂ fino all’80% rispetto alla produzione da minerale vergine. Sono rottami ferrosi: scarti di carpenteria, lamiere, travi, profilati, trucioli di tornitura, fustellati, componenti di macchinari dismessi.
Rottami non ferrosi
Comprendono tutti i metalli privi di ferro nella composizione principale. Hanno generalmente un valore unitario più elevato rispetto ai ferrosi e richiedono maggiore attenzione nella separazione per preservarne la purezza. L’alluminio riciclato richiede il 95% di energia in meno rispetto alla produzione primaria; il rame mantiene inalterate le sue proprietà attraverso cicli infiniti di rifusione.
| Metallo non ferroso | Applicazioni tipiche | Caratteristica chiave |
| Rame | Cavi elettrici, motori, conduttori | Valore elevato — granulazione necessaria per purezza |
| Alluminio | Profilati, imballaggi, componenti auto | Risparmio energetico 95% vs primario |
| Ottone | Raccorderia, valvole, minuteria meccanica | Lega rame-zinco, alto valore di mercato |
| Bronzo | Cuscinetti, ingranaggi, componenti navali | Lega rame-stagno, richiede separazione accurata |
| Zinco | Zincature, leghe, imballaggi industriali | Recuperabile da coproduzioni siderurgiche |
| Piombo | Batterie, contrappesi, schermature | Gestione specifica per purezza del materiale |
Dal punto di vista normativo, ogni tipologia di rottame metallico è identificata da un codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) che ne determina le modalità di gestione:
| Tipologia rottame | Codici CER tipici | Provenienza frequente |
| Rottami ferrosi misti | 19.12.02 / 17.04.05 | Metalmeccanica, carpenteria, demolizioni industriali |
| Rottami di alluminio | 17.04.02 / 19.12.03 | Fonderie, estrusione, lavorazione lamiera |
| Rottami di rame | 17.04.01 | Elettrotecnica, impianti, cablaggio industriale |
| Rottami di ottone/bronzo | 17.04.04 | Lavorazione meccanica, valvoleria, minuteria |
| Limatura e trucioli ferrosi | 12.01.01 / 12.01.02 | Lavorazione CNC, tornitura, fresatura |
| Cavi elettrici con metalli | 17.04.11 | Impianti elettrici, demolizioni, RAEE |
⚠️ La corretta attribuzione del codice CER è responsabilità del produttore del rifiuto. Un errore di classificazione può comportare sanzioni amministrative da 2.600 € a 26.000 € (D.Lgs. 152/2006, art. 258). Il nostro team supporta le aziende nella verifica del codice corretto prima di ogni conferimento.
Normativa sui rottami metallici: cosa deve sapere concretamente un’azienda nel 2025
La gestione dei rottami metallici qualificati come rifiuti è disciplinata dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e dalle successive modifiche introdotte dal D.Lgs. 116/2020. Gli obblighi principali per l’azienda produttrice riguardano cinque aree operative.
1. Deposito temporaneo presso il produttore
L’azienda può tenere i rottami metallici nel proprio stabilimento come deposito temporaneo (art. 183, comma 1, lett. bb) senza necessità di autorizzazione specifica, ma con limiti precisi: massimo 30 mc di rifiuti non pericolosi oppure 1 anno dalla produzione. Superati questi limiti, il conferimento a un impianto autorizzato diventa obbligatorio.
2. Trasporto con soggetti autorizzati
Il trasporto dei rottami metallici deve essere effettuato da soggetti iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (categoria 5). Savoldi Srl è in possesso delle autorizzazioni necessarie e dispone di un’ampia flotta di mezzi propri: autocarri con gru, bilici con pianali mobili e cassoni scarrabili.
3. Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) e RENTRI
Ogni trasporto deve essere accompagnato dal Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR), compilato in quattro copie e firmato dal produttore, dal trasportatore e dal destinatario. Dal 2024, il sistema RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti) ha introdotto l’obbligo progressivo del FIR digitale per le grandi imprese e per quelle iscritte all’Albo. Noi di Savoldi Srl siamo già operativi con la gestione digitale dei formulari, garantendo piena conformità alle scadenze normative.
4. Registro di carico e scarico
Le aziende che producono rifiuti speciali in quantità superiori alle soglie di legge sono obbligate alla tenuta del registro di carico e scarico, aggiornato entro 10 giorni lavorativi da ogni operazione. Il mancato aggiornamento è sanzionato con ammende fino a 18.000 €.
5. End of Waste: quando il rottame cessa di essere rifiuto
Il Regolamento UE 333/2011 e le successive norme tecniche italiane stabiliscono le condizioni per cui i rottami di ferro, acciaio e alluminio possono cessare di essere qualificati come rifiuti (End of Waste — EoW) e diventare prodotti commerciabili come materia prima secondaria. Questo passaggio richiede che il materiale rispetti criteri qualitativi precisi (purezza, assenza di sostanze pericolose, rispetto delle specifiche di settore) e che sia documentato da un operatore autorizzato. Savoldi Srl gestisce le verifiche tecniche necessarie per l’eventuale applicazione dell’EoW ai materiali conferiti.
Come gestiamo i rottami metallici in Savoldi Srl: il processo dall’inizio alla MPS
Nel nostro impianto di Albano Sant’Alessandro (BG), i rottami metallici non vengono semplicemente stoccati: vengono lavorati, valorizzati e avviati a filiere industriali specifiche. Ogni fase è documentata e tracciabile, dall’accettazione del carico alla commercializzazione della materia prima secondaria.
Ritiro e logistica presso lo stabilimento del cliente
Il servizio inizia con il ritiro diretto presso la sede dell’azienda. Mettiamo a disposizione cassoni scarrabili in comodato d’uso nelle dimensioni più adatte ai volumi produttivi del cliente (da 5 mc a 30 mc). Il ritiro avviene con frequenza concordata — settimanale, quindicinale o mensile — o su chiamata per picchi di produzione. Utilizziamo autocarri con gru per i carichi fuori standard e bilici con pianali mobili per grandi partite.
Pesatura certificata e accettazione
Ogni carico che arriva al nostro impianto viene pesato sulla nostra pesa certificata e verificato rispetto al FIR. Il codice CER dichiarato viene confrontato con le caratteristiche visive del materiale. Eventuali difformità vengono segnalate al cliente prima dell’accettazione. Il peso certificato è la base per la valorizzazione economica del materiale.
Cernita e separazione per tipologia
I rottami metallici accettati vengono separati manualmente e con sistemi automatizzati per tipologia e grado di purezza. Una corretta separazione alla fonte è il fattore che determina la qualità della materia prima secondaria e, di conseguenza, il suo valore di mercato. Materiali mescolati (es. rame con isolante, acciaio con leghe sconosciute) vengono trattati con processi dedicati.
Lavorazione con attrezzature specifiche
In base alla tipologia di rottame, applichiamo processi di lavorazione differenziati:
- Metalli ferrosi — presso-cesoiatura idraulica: riduzione volumetrica dei rottami voluminosi (travi, lamiere, carcasse di macchinari) per ottimizzare il carico verso le acciaierie
- Rame da cavi elettrici — granulazione: separazione del metallo dalla guaina isolante tramite granulatore, ottenendo rame ad alta purezza valorizzabile al prezzo LME
- Alluminio — selezione e compattazione: separazione da altri metalli e riduzione in bricchette o pacchi per fonderie e estrusori
- Cavi misti — trattamento dedicato: separazione delle frazioni metalliche con analisi della composizione per attribuire il corretto valore alle diverse leghe
Commercializzazione della materia prima secondaria (MPS)
Il prodotto finale è la materia prima secondaria (MPS), venduta secondo le quotazioni giornaliere di mercato: le quotazioni LME (London Metal Exchange) per i metalli non ferrosi, i listini Siderweb per l’acciaio. Le aziende conferenti possono ricevere un riconoscimento economico diretto per i materiali ad alto valore (rame, alluminio, ottone), oppure beneficiare di un costo di ritiro ridotto rispetto allo smaltimento tradizionale per i materiali meno pregiati.
Quanto valgono i rottami metallici: il valore economico per l’azienda
Il valore dei rottami metallici dipende da tre variabili: tipologia del metallo, grado di purezza e quotazione di mercato nel momento del conferimento. L’andamento dei prezzi è soggetto a fluttuazioni significative legate alla domanda industriale globale (in particolare dalla Cina e dai mercati emergenti) e alla disponibilità di materia prima vergine.
| Metallo | Valore relativo | Fattori che influenzano il prezzo |
| Rame | ★★★★★ — Molto elevato | Purezza del materiale, quotazione LME giornaliera |
| Ottone / Bronzo | ★★★★ — Elevato | Composizione della lega, presenza di impurità |
| Alluminio | ★★★ — Medio-alto | Tipologia (profilati vs imballaggi), purezza |
| Acciaio inossidabile (inox) | ★★★ — Medio-alto | Grado (304, 316…), contenuto di nichel e cromo |
| Piombo / Zinco | ★★ — Medio | Purezza, normative specifiche di gestione |
| Acciaio e ferro comune | ★ — Basso | Volumetria, fluttuazioni siderurgiche nazionali |
💡 Abbiamo testato internamente che una corretta separazione alla fonte — ad esempio tenere separato il rame dai cavi rispetto al ferro — può aumentare il valore riconosciuto al conferente fino al 30-40% rispetto a un carico misto. La separazione non richiede investimenti: basta un cassone dedicato e una piccola procedura interna che possiamo aiutarti a definire.
Rottami metallici e sostenibilità aziendale: l’impatto concreto
Il riciclo dei metalli è uno dei pilastri più efficaci dell’economia circolare perché i metalli non perdono le loro proprietà attraverso i cicli di rifusione: acciaio, alluminio e rame sono riciclabili infinite volte senza declassamento qualitativo. I vantaggi ambientali di affidarsi a un gestore certificato si traducono anche in benefici tangibili per la rendicontazione ESG delle imprese.
| Materiale | Risparmio energetico vs produzione primaria | Riduzione CO₂ stimata |
| Acciaio | Fino al 74% | Fino all’80% (fonte: Agenzia Europea Ambiente) |
| Alluminio | Fino al 95% | Riduzione netta su ciclo di vita del prodotto |
| Rame | Oltre il 85% | Emissioni ridotte lungo tutta la filiera estrattiva |
Per le aziende che devono compilare il bilancio di sostenibilità (ESG) o rendicontare ai sensi della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), il conferimento a un impianto certificato come quello di Savoldi Srl fornisce la documentazione necessaria per quantificare la riduzione di emissioni e il contributo all’economia circolare nel proprio settore.
Perché scegliere Savoldi Srl per i tuoi rottami metallici
Nel territorio bergamasco e lombardo operano decine di aziende che si occupano di rottami metallici. Ecco perché le imprese manifatturiere e industriali scelgono Savoldi Srl dopo il primo contatto:
- Impianto proprio e autorizzato: Ogni partita è gestita internamente, dalla pesatura certificata alla vendita della MPS — nessun passaggio di mano opaco
- Oltre 70 anni di operatività continua nel settore: conosciamo le dinamiche di mercato dei metalli e le esigenze specifiche di ogni filiera produttiva bergamasca
- Sistema di Gestione Integrato certificato ANCIS: qualità e ambiente monitorati con standard certificati, indispensabile per i clienti che devono rendicontare la propria catena di fornitura
- Già operativi con FIR digitale e RENTRI: nessun onere aggiuntivo per il cliente nella transizione al sistema elettronico di tracciabilità — gestiamo noi l’aggiornamento documentale
- Mezzi propri e cassoni in comodato: gru, bilici, cassoni scarrabili direttamente installati in azienda — il cliente non deve gestire nulla dal punto di vista logistico
- Supporto normativo incluso: classificazione CER, FIR, registro di carico/scarico — nessun rischio sanzionatorio per il cliente
📞 Contattaci per un sopralluogo. Valutiamo i tuoi flussi di scarto metallico, definiamo il codice CER corretto, proponiamo la soluzione logistica più efficiente e ti indichiamo il valore stimato dei materiali conferibili. Tel: +39 035 4521230 — info@savoldisrl.com
FAQ – i rottami metallici breve
I rottami metallici sono sempre rifiuti?
No. Possono essere qualificati come rifiuti oppure, se rispettano specifici criteri di qualità, cessare di essere tali secondo la normativa End of Waste.
Qual è la differenza tra rottami ferrosi e non ferrosi?
I rottami ferrosi contengono ferro o acciaio, mentre i non ferrosi includono metalli come alluminio, rame e ottone, generalmente con maggiore valore economico.
Serve il FIR per trasportare rottami metallici?
Sì, quando sono classificati come rifiuti, il trasporto deve essere accompagnato dal Formulario di Identificazione del Rifiuto, oggi anche in formato digitale secondo le scadenze normative.
I rottami metallici possono generare un ricavo?
Sì. In base alla tipologia e alle quotazioni di mercato, i rottami metallici possono essere valorizzati economicamente.

